INVALSI. Rapporto prove 2026

L'Istituto Nazionale per la valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di formazione (INVALSI), Ente di ricerca di diritto pubblico, pubblica il rapporto sulle prove INVALSI 2026 che valuta i livelli di apprendimento degli studenti italiani. Alla rilevazione 2026, hanno partecipato circa 11.400 scuole per un totale di circa 800.000 alunne e alunni della scuola primaria (classe II e classe V), circa 520.000 allieve e allievi della scuola secondaria di primo grado (classe III) e più di 1 milione di studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado.

Il Rapporto Nazionale 2026, stima un nuovo minimo storico per la dispersione scolastica ELET del 7,3% (-0,9% rispetto al dato effettivo del 2025), che oltre a consolidare il risultato raggiunto previsto dal target PNRR (inferiore alla soglia del 10,2%), proietta l'Italia tra i Paesi dell’Unione Europea con la quota di ELET più contenuta e le permette di raggiungere con ampio anticipo l’obiettivo europeo fissato per il 2030 (quota ELET inferiore al 9%).
Anche la dispersione scolastica implicita registra per il 2026 un nuovo minimo storico scendendo a 6,3% (-2,4% rispetto al 2025), confermando la tendenza a medio termine, grazie all'efficacia del sistema scolastico nel contrastare l'abbandono e accogliere una popolazione studentesca più eterogenea.

I risultati della scuola primaria mostrano una contrazione sia in Italiano (-3,9 punti) che in Matematica (-3,8 punti) rispetto all'anno precedente. Nella scuola secondaria di primo grado, gli esiti in Italiano e Matematica mostrano una lieve flessione, mentre l'Inglese (listening e reading) ha registrato lievi miglioramenti. Nella scuola secondaria di secondo grado, si assiste ad un lieve incremento in Italiano e Matematica, mentre risulta più marcato quello in Inglese. Nonostante i miglioramenti, permangono marcati divari territoriali, specialmente nel Mezzogiorno.

La Puglia, rispetto al 2025, ha mostrato i progressi più significativi nella scuola secondaria di secondo grado, passando dal Gruppo 3 (criticità) al Gruppo 1 (pienamente adeguato) grazie all'incremento del 9% in Matematica, e passando dal Gruppo 2 (al limite dell'adeguatezza) al Gruppo 1 grazie all'incremento del 4% in Italiano. Mentre più contenuti si rivelano gli incrementi che riguardano il primo ciclo di istruzione.

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Pubblicato il 23 luglio 2026