ARTI. La condizione occupazionale dei laureati pugliesi. Anno 2024
L'Agenzia Regionale per la Ricerca e l'Innovazione (ARTI) pubblica nella sezione "In pillole" pubblica un approfondimento statistico sulla condizione occupazionele dei laureati negli atenei pugliesi ad un anno dal titolo, sulla base di dati AlmaLaurea, relativo all'anno 2024. L'indagine di Almalaurea ha coinvolto cinque gli atenei pugliesi e sono stati intervistati oltre 10,2 mila laureati in regione.
In Puglia, nel 2024, il tasso di occupazione ad un anno dalla laurea è compreso tra il 41% e il 64% (78,6% a livello nazionale sia per laureati di primo livello sia tra i laureati di secondo livello); emergono differenze piuttosto significative tra i laureati di primo livello e quelli di secondo livello (magistrale biennale e magistrale a ciclo unico).
L'analisi dei dati occupazionali degli atenei pugliesi rivela un andamento chiaro: il passaggio a un titolo di studio magistrale garantisce prospettive lavorative notevolmente migliori. Al Politecnico di Bari si registrano divari marcati di tassi di impiego che salgono dal 25,6% dei triennali fino al 92,5% per i magistrali biennali. Anche per i laureati LUM il divario è ampio, l'89,2% con la laurea magistrale biennale hanno vantaggio significativo rispetto ai 39,7% laureati triennali e ai 44% magistrali a ciclo unico. Un beneficio tangibile si riscontra anche per l'Università di Bari e l'Università di Foggia, dove il titolo magistrale incrementa il tasso di occupazione di oltre 22 punti percentuali. Infine, all'Università del Salento, il vantaggio è particolarmente evidente per i corsi magistrali biennali, che superano i triennali di ben 37,2 punti percentuali.
Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

Pubblicato il 25 settembre 2025