Ministero della giustizia. Relazione al Parlamento sui beni sequestrati e confiscati. I semestre 2026
Il Ministero della Giustizia pubblica la Relazione semestrale al Parlamento sui beni sequestrati e confiscati (ex art. 49 D. Lgs. 159/2011), inerente alla consistenza, alla destinazione e allo stato dei procedimenti patrimoniali. L’analisi integra i dati della Banca Dati Centrale (BDC) — con procedimenti iscritti dal 2021 al 31 dicembre 2025 — e quelli resi noti dall’ANBSC, entrambi aggiornati al 30 giugno 2026.
Nel 2025 è calato ulteriormente il numero dei procedimenti relativi a beni sequestrati e confiscati iscritti singolarmente, attestandosi a 318 (erano 409 nel 2024 e 465 nel 2021). Confrontando gli ultimi due bienni, nel 2024-2025 i procedimenti hanno registrato una flessione del 7,5% rispetto al 2022-2023, scendendo da 786 a 727. Pur nel quadro di decrescita generale, l’avvio dei nuovi procedimenti conferma la netta prevalenza degli uffici giudiziari del Sud e dell'area insulare: nel 2021 le iscrizioni in queste zone rappresentavano il 66,7% del totale nazionale, dato attestatosi al 64,8% nel 2025.
Per quanto riguarda la Banca Dati Centrale, nel biennio 2024-2025 si rileva una decisa contrazione del numero di beni inseriti (13.824 unità) rispetto al biennio 2022-2023 (19.200). Sul fronte dei beni destinati, i dati dell'ANBSC aggiornati al 30 giugno 2026 evidenziano invece un notevole incremento nell'emissione dei decreti di destinazione, con un picco registrato nel 2025. L'analisi comparativa tra gli ultimi due bienni mostra un aumento del 10%, passando dai 2.813 beni destinati nel 2022-2023 ai 3.096 del 2024-2025.
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Pubblicato il 13 agosto 2026