ISPRA. Incendi forestali. Gennaio-settembre 2026

L'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) pubblica una nota statistica sugli incendi forestali relativa al periodo gennaio-settembre 2026. Le stime sono elaborate sulla base dei dati forniti dal sistema European Forest Fires Information System del programma europeo Copernicus Emergency.

"Dal 1° gennaio al 15 settembre 2026, sono stati registrati 2076 grandi incendi boschivi, per una superficie totale bruciata pari a più di 1200 km2, poco meno del territorio comunale di Roma Capitale. Il 2026 in Italia si rivela particolarmente critico, con valori di superficie complessiva bruciata tra i più alti degli ultimi anni. La Sicilia è il contesto geografico più colpito, contribuendo al 55% delle aree totali bruciate a scala nazionale. Calabria e Puglia rappresentano entrambe un valore intorno al 10%. Per il nord Italia la regione più colpita risulta il Piemonte (4%) e per il centro l’Abruzzo (4%)".

La Stagione Incendi 2026, ovvero il periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre 2026, rileva un incremento del 40% rispetto alla stagione del 2025, raggiungendo i 1.126,55 km2 superfici bruciate, di cui 169,81 km2 (cioè, il 15 % del totale), riguardano nello specifico coperture forestali (arboree ed arbustive).

A livello territoriale, la Sicilia è la regione con la maggiore estensione di incendi boschivi durante la SI2026 , con una superficie complessiva percorsa da incendio di 626,04 km2, che corrisponde al 56% del totale nazionale. In Puglia sono stati interessati 125,23 km2, ed in Calabria 117,32 km2. In Sicilia e Calabria la copertura prevalente delle superfici bruciate è rappresentata da terreni agricoli, mentre in Puglia è rappresentata da superfici con coperture non omogenee a prati permanenti e arbusti.

Nella Stagione Incendi 2026, la Puglia si posiziona al secondo posto in Italia per superficie complessiva percorsa da incendio, preceduta soltanto dalla Sicilia, con 125,23 km² di superficie complessiva bruciata (pari a circa l'11% dell'intero territorio nazionale colpito). Si posiziona invece al quarto posto in Italia per patrimonio boschivo colpito (dopo Sicilia, Calabria e Piemonte) con 17,91 km².
La provincia di Bari risulta la più colpita della regione e la 6ª a livello nazionale, con 9,60 km² di bosco bruciato. Segue la provincia di Foggia con 4,88 km² di foresta percorsa dal fuoco. Impatti minori si rilevano nelle province di Taranto (1,68 km²) e Barletta-Andria-Trani (1,47 km²).

Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.

Pubblicato il 22 ottobre 2026